Il Cuervo cileno

7 esemplari di cuervo cileno di diversi formati e dimensioni

Il Cuervo cileno

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Il Cuervo Chileno prima di essere un’arma tradizionale dell’ esercito Cileno, protagonista della Guerra della Confederazione (1836-1839) e della Guerra del Pacifico (1879-1884), è un coltello che ricorre frequentemente nella storia, nella letteratura e nel folclore del Cile.

Tradotto dallo spagnolo, “Cuervo” deriva dall’aggettivo “Corvo” che letteralmente significa “che ha una forma curva, arcuata”.

Le sue origini sono incerte, risalendo addirittura alla colonizzazione spagnola avvenuta nella metà del Cinquecento.

Citato per la prima volta nel poema epico “La Araucana“, (scritto nel 1569 dallo spagnolo A. De Ercilla), probabilmente “il Corvo” arrivò nel Nuovo Mondo al fianco dei Conquistadores spagnoli, che durante la guerra contro i Mori avevano avuto modo di apprezzare le indubbie doti della Jambiya, tradizionale coltello arabo con la lama fortemente ricurva, (ancora oggi accessorio d’abbigliamento maschile yemenita) tanto da produrne una loro versione.

Secondo altre fonti, meno attendibili delle precedenti, il coltello sarebbe stato, invece, concepito dai Mapuche, i nativi cileni che al momento del loro contatto con i Conquistadores ignoravano la tecnica metallurgica, ma di cui si impossessarono immediatamente con successo.

I “Cuervos antichi” di cui esistono varie versioni, pur mantenendo alcune similitudini principali, si differenziano notevolmente da quelli militari.

Ci sono molti riferimenti al suo uso durante il periodo coloniale in duelli e rivolte, motivo per cui durante il governo di Jauregui (1634) fu proibito il trasporto di armi bianche. 

Ci sono anche notizie sul suo uso prima della “Guerra d’indipendenza” (1810), una delle quali, è quella sottolineata da Carlos López Urrutia, nel suo libro “La guerra del Pacifico“. 1879-1884 ”(Ed. Ristre, 2003):

“Il famoso corvo cileno non era un’arma militare, ma veniva solitamente utilizzato da lavoratori agricoli e minatori, in quanto è uno strumento molto utile per lo svolgimento del loro lavoro”

Il primo massiccio uso militare avvenne durante la Guerra contro la Confederazione Perù-Boliviana (1836-1839), dove i cittadini Cileni lo indossavano tra la cintura e il corpo come un coltello di utilità e autodifesa.

Non essendo parte del abbigliamento ufficiale dell’esercito, allo stesso modo fu usato durante “le campagne di terra” della Guerra del Pacifico, conflitto armato in cui il suo uso come arma militare fu saldamente consolidato in gloriose azioni eroiche come Pisagua, Asalto e Toma del Morro de Arica, Chorrillos e Miraflores, diventando una leggenda, e causando terrore e paura nelle truppe avversarie.

Il corvo era indossato in vita, sul lato sinistro e con il bordo rivolto verso il basso, alcune persone lo usavano con un fodero e altri senza. 

soldato che indossa in vita sul lato sinistro della cintura un esemplare di cuervo cileno
Sottotenente José L. Herrera Gandarillas con un coltello corvo alla cintura (Antofagasta, 20 Febbraio 1879).

La sua fabbricazione era un processo interamente artigianale, forgiato da un maestro maniscalco o dal suo stesso utente. 

La lama che terminava curva aveva il codolo ed indifferentemente lo spessore dei due non era più di 5 mm. 

La finitura del manico poteva essere costituita da diversi anelli di differenti dimensioni, posizionati successivamente con materiali che dipendevano dal potere d’acquisto di ogni persona. 

Ecco spiegata la ragione per cui vi siano vari design e forme di questi coltelli.

Non esiste, infatti, un design uniforme, non essendo stata un’arma prodotta in serie.

7 cuervi cileni di diversi formati

A partire dagli anni ’70, la FAMAE (Fabrica y Maestranza del Ejército) attraverso la sua controllata Andes SAM, ha iniziato a produrli in serie. 

Quindi furono raggiunti due modelli ufficiali:

  • Il “Corvo Comando“, con una curvatura di 90. 
  • Il “Corvo Atacameño” (originario dell’Atacama”, regione mineraria del Nord del Cile) con una curvatura di 45 ° adottata dall’intera armata del Cile. 
Corvo comando e corvo Atacameño

In questo modo il “cuervo”, da una storia sempre frammentata, finì per essere l’arma più rappresentativa dell’esercito cileno, simboleggiando anche il Popolo cileno e la sua figura “riottosa” nel corso della storia, dai tempi della conquista spagnola fino ai giorni nostri.

esemplare di corvo cileno a doppio filo con fodero
Corvo a doppio filo fabricato dalla FAMAE per L’Esercito Cileno (fanteria).
moderna interpretazione del corvo della toscana Extrema Ratio
Moderna interpretazione del Corvo da parte della casa Toscana “Extrema Ratio”

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