La navaja malagueña

La navaja

La navaja malagueña

Condividi

La navaja malagueña e più rara e di conseguenza molto più ricercata della navaja sevillana, da cui si discosta nettamente per alcune caratteristiche, malgrado l’aspetto generale non cambi di molto. 

Per il manico si adopera di preferenza corno biondo, decorato con inserti longitudinali di ottone sotto cui è applicato un sottile orpello di rame e spaziatori con incisioni a bulino.

La lama è ancora più panciuta rispetto alla sevillana e sono relativamente rare le decorazioni ad acido.

Presenta molto spesso dei brevi sgusci longitudinali su cui a volte rimane ancora visibile la laccatura in rosso apposta all’origine.

Una interpretazione che ha avuto una certa diffusione e ha riscosso consensi è che rappresentino il sesso femminile, ed effettivamente in alcuni esemplari si ha questa impressione, ma rimane difficile da cogliere il nesso con il coltello.

un coltello spagnolo

E’ più verosimile che intendano rappresentare la ferita lasciata dal coltello sulle carni dell’avversario, ma quanto riferito da Teophile Gautier nel capitolo IV del Capitan Fracassa (a proposito tuttavia nella navaja di Valencia) lascia altrettanto dubbiosi:

… s’egli si fosse voltato si sarebbe potuto vedere sulla sua schiena far capolino dai due margini della cintura  una immensa navaia di Valenza, una di quelle navaie allungate a forma di pesce, la cui lama si fissa col girare un cerchio di ottone e che ha sull’acciaio tante strisce rosse per quanti assassini ha commesso il ribaldo che la possiede.

La navaja allungata a forma di pesce è casomai quella di Saragoza, quelle di Valencia a noi pervenute sono piuttosto tozze per quanto possano avere blocco a virola.

Ma Gautier, pur schermidore di buon livello, appassionato di arti marziali e della Spagna, che ha visitato spesso descrivendola nel suo Voyage en Espagne, può essere stato tratto in inganno dall’aver visto esposte in vendita queste navaja a Valencia. 

Quello che è certo è che gli sgusci vengono apposti sulla lama all’origine dall’artigiano, cade quindi l’ipotesi, suggestiva e in quanto tale come spesso accade accettata aprioristicamente, che indichi il numero di assassini commessi utilizzando quel coltello. Avranno senzaltro alluso anche alla pericolositò della lama, che è sempre un buon argomento di vendita anche quando non dimostrato.

una navaja malagueña

Altra caratteristica importante della navaja malagueña è la particolare sezione della lama. Di solito forjada y calzada, secondo i dettami della tradizione iberica, ha inoltre un lato praticamente piatto, di solito il destro, e l’altro convesso.

navaja malagueña

E’ un sistema conosciuto anche altrove e da molti secoli, basti citare le lame katagiri ha del Giappone, che effettivamente esalta le capacità di taglio.

Vi contribuiscono inoltre la buona qualità dell’acciaio della malagueña, mediamente migliore già a vista d’occhio rispetto alla produzione di altre tradizioni, e il particolare profilo del tagliente, al punto che la malagueña è in grado di tagliare anche quando ha completamente perso il filo.

Coltelli spagnoli

Ringraziamo Paolo Bottoni per l’articolo.


Sei interessato ai coltelli internazionali? Ecco a te una lista dei nostri articoli dedicati a questo argomento


Preferisci invece qualcosa sui coltelli e le lame italiane?

Condividi
Passione Lame

Leave a Reply