La Navaja sevillana

navaja clasica

La Navaja sevillana

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La produzione della “navaja clasica” spagnola si concentra in un numero limitato di centri di produzione, e il numero di differenti tipologie è ben lontano dalla infinita varietà della coltelleria italiana.

Riveste però notevole interesse, sia collezionistico, sia per l’intrinseca eleganza, e in alcuni casi ricchezza del coltello e delle decorazioni.

Innanzitutto va ricordato che il termine navaja derivi dal latino novacula, un piccolo raschietto destinato alla cancellazione (novazione) dei fogli di pergamena per il loro riutilizzo, ma adoperato anche per piccole correzioni.

Al giorno d’oggi con navaja si intende sia il rasoio a mano libera sia il coltello a serramanico.

Il termine cuchillo è riservato, invece, ai coltelli a lama fissa.

Uno dei centri di produzione più importanti è senza alcun dubbio Siviglia.

Vi si producevano sia esemplari destinati all’uso quotidiano, sia oggetti destinati a un pubblico più elevato (navaja aristocratica).

A partire dalla seconda metà dell’800, la Spagna era una delle mete di elezione di viaggiatori, soprattutto inglesi e francesi, e la produzione di “navaja de muestra”, di grandi dimensioni e ricche di decorazioni, fu incrementata e al tempo stesso per venire incontro ai gusti superficiali degli stranieri le lame, a Siviglia e altrove, e vennero “arricchite” di minacciose quanto sgrammaticate scritte e di anno e luogo di produzione.

Caratteristiche che facilitano molto la classificazione ma che vanno talvolta prese con beneficio di inventario, quando le caratteristiche del coltello indicano una località di produzione diversa da quella indicata.

Le caratteristiche della Navaja di Siviglia

La navaja di Siviglia ha manico in corno con testina e puntale di ottone decorati con incisioni geometriche, sblocco della molla agendo su una ventana (finestra) in corrispondenza dei pinoňes (denti di ritegno) che permette di sollevarla; la lama è a foglia, con una pronunciata curva nella parte iniziale e negli esemplari migliori è “forjada y calzada”: una barra di acciaio relativamente tenero viene piegata ad U e vi viene calzata una seconda barra di acciaio duro che costituirà il filo della lama.

Si tenga presente che in spagnolo hoja indica genericamente la lama, anche quando non sia sagomata a foglia.

Navaja clasica

La navaja rustica, o campesina, ha tutte le caratteristiche della sevillana, ma è essenziale, priva di fronzoli e decorazioni; anche in Spagna non è infrequente incontrare esemplari ricavati da una lima in disuso

esemplare di navaja rustica, coltello sevillano

Quando lo richiede il committente anche la navaja di uso quotidiano viene decorata con vari stilemi. Le misure di queste navaja di uso corrente si aggirano normalmente tra i 35 e i 45 cm.

una navaja di uso quotidiano decorata con vari stilemi

In una categoria superiore possiamo classificare altri esemplari, di dimensioni mediamente maggiori e con artistiche quanto purtroppo fragili decorazioni in ottone e rame.

E’ presumibile che il mercato principale di questi esemplari sia quello degli stranieri di passaggio.

Esemplare di navaja con decorazioni in ottone e rame

La navaja de muestra

Quando le dimensioni aumentano ancora, e sembra che un limite non esista, ci troviamo sicuramente di fronte ad una navaja de muestra.

Eseguita come prova di ammissione al gremio (corporazione) dei navajeros, come oggetto di richiamo per la propria bottega, più spesso per essere venduta a facoltosi stranieri.

L’esemplare qui presentato supera il metro di lunghezza, e non è tra i più grandi che si conosca.

navaja de muestra

La lengua de vaca, o capaora

Ha caratteristiche strutturali molto diverse: la lama come dice il nome è larga e corta, le dimensioni contenute normalmente entro i 30 cm o meno ancora.

In questo esemplare è particolarmente evidente la differenza di colorazione tra il dorso (barra di acciaio morbido ripiegata a U) e il filo che vi è stato “calzato”.

la lengua de vaca anche detta capaora

Al contrario della clasica, prodotta oramai solamente come replica da alcuni artigiani, la capaora fa ancora parte della produzione di Siviglia.

E’ però normalmente di piccole dimensioni, gli oggetti da collezione sono più apprezzati quando è possibile portarli con sé per mostrarli.

Anche della capaora si conoscono diversi livelli di esecuzione e di decorazione.

pregiato modello di capaora
altro esemplare di capaora

Deriva dalla capaora una tipologia conosciuta come isabelina in quanto ha incastonate nel manico delle monete da 1 real di Isabel II.

Le decorazioni sono di norma in argento o alpacca, uno scivolo dello stesso materiale agevola il movimento della lama in rotazione sul perno. E’ una tipologia rara quanto ricercata.

L’isabelina è sovente punzonata, cosa rara nella produzione più corrente.

capaora isabelina. Ha decorazioni in argento o alpacca

Ringraziamo nuovamente Paolo Bottoni per l’articolo.

Per saperne di più sulla Navaja, questo è il primo degli articoli scritti da Paolo sull’argomento: La Navaja malagueña


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